sabato 21 aprile 2012
Il tribunale del malato
C'è una nobilissima istituzione a carattere volontario che è il Tribunale del Malato. Si occupa della salvaguardia dei diritti di chi, in un momento particolarmente difficile della propria vita, si trova in ospedale per motivi personali o per assistere familiari. Casi di malasanità occupano le pagine dei giornali. Senza però giungere a forme eclatanti, chi non ha subito o assistito a soprusi o forme di sopprafazione in un momento in cui si è deboli due volte, nel fisico e nella psiche? Chi ritiene ciò, può rivolgersi al T.D.M. che è presente nell'ospedale e parlarne. Troverà qualcuno disposto ad ascoltare e farne valere i diritti. Da oggi mi faccio carico di assumere la presidenza.
mercoledì 21 marzo 2012
Paesaggio e baraccopoli
C'è qualcuno a cui interessa il bello paesaggistico? Pare che non ci sia più nessuno, nè tantomeno l' autorità preposta a tutelarlo. A Molfetta lungo la banchina S. Domenico, sull'isola pedonale denominata "La Madonnella", da oltre un anno si è insediata una baraccopoli permanente che ha occupato l'intera area. Quando il tempo atmosferico lo permette, la mercanzia è disseminata dappertutto, quando soffia il maestrale, sulle baracche viene ammassato di tutto: ombrelloni casse, cassette di ogni genere, stendipanni. Per meglio ancorarle si usano le palme superstiti o i segnali stradali. Lo spettacolo è veramente deprimente. Non manca l'aspetto illegale. I furgoni degli "ambulanti a posto fisso" sono costantemente parcheggiati sulla zona "a grattino", ovviamento senza uno straccio di grattino, nè una multa. Gli stessi, opportunamente mascherati, servono da alloggio per la notte. E gli organi di controllo? "Non vedo, non sento, non parlo"
Mar.molfetta
Mar.molfetta
sabato 3 marzo 2012
Stamattina nella mia città si è tenuta una manifestazione per ricordare le vittime della Truck Center di qualche anno fa. Guardo le foto su di un giornale locale e noto che i ragazzi chiacchierano, ridono, ma quel che indigna è vedere che alcuni hanno delle bottiglie di vino in mano da cui bevono come se fossero in una cantina. Che squallore! Quel che stupisce è che nessuno dice o fa qualcosa. Per i ragazzi una occasione persa per dimostrare coerenza e maturità!
mar.molfetta
mar.molfetta
mercoledì 29 febbraio 2012
Lunedì sera mia figlia mi ha portato ad un incontro con la scrittrice e filosofa Michela Marzano di cui aveva letto il libro "Volevo essere una farfalla". Me ne aveva già parlato, La scrittrice parla del suo problema con l'anoressia, causata dalla sofferenza per una adolescenza fatta di studi sempre al top al fine di soddisfare le aspettative molto alte del padre. La scrittrice quando ha parlato del suo dolore è stata molto toccante. Io, come madre, mi sono sentita ancora una volta in colpa. Già, perchè i genitori sono ben consapevoli del loro difficile compito, non sanno nè sapranno mai se il tipo di educazione che stanno impartendo va bene o meno. Quando ho letto il libro di Paolo Giordano "La solitudine dei numeri primi" sono rimasta scioccata. Mi sono resa conto di quanti danni devastanti possono fare i genitori, ma in buona fade.Il discorso, però è unilaterale. Mi spiego. Anche i genitori si sentono in colpa per i loro errori. Se ne rendono conto eccome! I figli li perdonano? Vorrei leggere un libro che parli della sofferenza dei genitori.
mar.molfetta
mar.molfetta
domenica 26 febbraio 2012
Ciao amici,
vi è mai capitato di aver voglia di comunicare i propri pensieri, le opinioni su ciò che accade e non avere nessuno intorno? Se un tempo c'era la piazza in cui ritrovarsi e chiacchierare, ora c'è quella enorme piazza virtuale che è internet ove puoi esprimerti con libertà. Se ci fosse qualcuno che legge, non può che far piacere. A presto Mar.molfetta
vi è mai capitato di aver voglia di comunicare i propri pensieri, le opinioni su ciò che accade e non avere nessuno intorno? Se un tempo c'era la piazza in cui ritrovarsi e chiacchierare, ora c'è quella enorme piazza virtuale che è internet ove puoi esprimerti con libertà. Se ci fosse qualcuno che legge, non può che far piacere. A presto Mar.molfetta
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